Campaign Cartographer 3 Plus, ovvero come ti creo una mappa

Campaign Cartographer 3 Plus, ovvero come ti creo una mappa

  Saluti a tutti, oggi vi parlo di un software che ho scoprerto da poco, ovvero Campaign Cartographer 3. Questo programma (solo per windows ) vi permette di creare delle mappe in maniera facile e veloce. Partendo da un oceano azzurro e sfruttando gli strumenti piuttosto potenti che vi vengono dati in dotazione, in poche ore potrete avere una mappa completa per ogni vostra esigenza. Il software è nato per i giocatori di ruolo più intraprendenti, che decidono di crearsi non solo le proprie campagne ma anche un’ambientazione credibile correlata da una mappa (nulla vieta di usare questo applicativo anche per altri scopi, come il solo sbizzarrire la propria creatività). Come potete vedere l’interfaccia è abbastanza complessa ma la guida fornita è fatta bene e spiega nel dettaglio le varie funzionalità, oltretutto se cercate su Youtube potrete trovare molti tutorial in merito. Le mappe create, se originali, sono di vostra proprietà e potrete condividerle gratuitamente o a pagamento. Il software lo potete trovare sul sito ufficiale di ProFantasy al prezzo di circa 35€. La stessa ditta inoltre produce molti altri programmi per ampliare le funzionalità di Campaign Cartographer 3, come Dungeon Designer e City Designer, che si focalizzano sulla creazione rispettivamente di dungeons e città. Ho addocchiato sul loro sito un altro programma che sembra molto interessante, Fractal Terrain 3, che permette la creazione di interi pianeti poi esportabili in Google Earth e utilizzabili in combo con Campaign Cartographer. Non so perchè ma ho la sensazione che presto vi troverete un articolo in merito. Vi lascio con un esempio di mappa su cui sto lavorando. Siate clementi, sto ancora...

Come aumentare il numero massimo di file aperti su linux

Buongiorno a tutti, oggi ho pensato di condividere una soluzione a un problema che mi capita spesso sotto linux, il numero di Max open files. Innanzi tutto vediamo di capire come funziona la cosa, esistono due limiti, un soft e un hard . Il soft è il massimo base per processo, il quale però puo richiedere in caso di necessità di raggiungere l’hard limit. Il soft limit va quindi settato inferiore o uguale all’hard. Elencati qui sotto alcuni metodi per modificare tali parametri editare il file /etc/security/limits.conf   modificando  il limite *         hard    nofile      420000 *         soft    nofile      420000 root      hard    nofile      420000 root      soft    nofile      420000 Qui possiamo aggiungere dei limiti specifici per utente e quelli generali. Dopo aver salvato il file potete verificare l’effettivo aumento con i seguenti comandi: ulimit -Hn ulimit -Sn Modificare il numero massimo a livello generale, editando il file /etc/sysctl.conf e aggiungendo la seguente riga: fs.file-max = 2097152 Usate il comando sysctl -p per verificare che la modifica sia effettiva. Su alcune distro, sarà necesssario verificare che in /etc/pam.d/system-auth siano presenti le seguenti righe: session     required      /lib/security/$ISA/pam_limits.so session     required      /lib/security/$ISA/pam_unix.soSu ubuntu server va inoltre specificato in /etc/pam.d/common-session aggiungendo: session required pam_limits.so   Potete verificare che un processo specifico stia rispettando i nuovi limiti con: ps ax | grep <nomeprocesso> cat /proc/<PID PROCESSO>/limits   Molte volte mi è successo che un demone si rifiutasse di prendere in considerazione i nuovi limiti senza effettuare un reboot (cosa che in prod è inpensabile), per ovviare a questo, potete usare il seguente comando: prlimit –pid <PID PROCESSO> –nofile=8192:16384 I numeri sono un esempio, essi riguardano rispettivamente il softlimit:hardlimit...